lunedì 18 aprile 2011

giovedì 7 aprile 2011

Sull’arbitraggio…

Come promesso ecco qualche dritta..
Innanzitutto abbiamo due tipologie di shiai: HIPPON-SHOBU e SANBON-SHOBU. Si segue la regola di hippon-shobu nel caso basti un solo hippon per aggiudicarsi l’incontro, mentre sarà sanbon-shobu quando si andrà al meglio di tre punti, ovvero vincerà il primo che ottiene due hippon. Ovviamente nel caso in cui uno shiai-sha si aggiudichi un solo hippon nel tempo stabilito, vincerà comunque l’incontro.
Ad ogni incontro partecipano tre arbitri che si disporranno ai lati dello shiai-jo in modo da formare un triangolo isoscele: questa figura deve essere mantenuta per tutta la durata dell’arbitraggio ed è quella ideale affinché gli arbitri abbiano una buona visuale su quello che accade tra i contendenti. Ogni arbitro avrà due bandierine, bianca e rossa, in riferimento al nastrino che ciascun atleta avrà sulla schiena. Gli arbitri dovranno mantenere un atteggiamento composto e concentrato per tutta la durata dello shiai.
L’arbitro centrale è quello che “dirige” l’incontro: ha il compito di dare i comandi, segnalare irregolarità, fermare l’incontro, se è necessario, proclamare vittoria o pareggio etc.
Compito degli arbitri è quindi quello di individuare yuko-datotsu (colpo valido) e di coordinare l’incontro in modo tale che tutto si svolga in modo corretto ed in sicurezza.
Vediamo i comandi principali ed i rispettivi movimenti dell’arbitro centrale:
  1. Inizio dello shiai o ripresa dopo un’interruzione: HAJIME → mantere le braccia ai lati del corpo
  2. Interruzione dello shiai: YAME→ sollevare entrambe le braccia verticalmente parallele ai lati del capo
  3. Decisione di yuko-datotsu: MEN- o KOTE- o DO- o TSUKI- + -ARI → sollevare la bandierina diagonalmente verso l’alto (quella del colore corrispondente a chi ha eseguito yuko-datotsu)
  4. Ripresa dello shiai dopo aver assegnato il primo punto→ NIHON-ME→ mantenere le braccia ai lati del corpo
  5. Ripresa dello shiai quando i due contendenti sono pari (hanno un hippon ciascuno)→ SHOBU→ mantenere le braccia ai lati del corpo
  6. Fine dell’incontro con vittoria di uno dei due: SHOBU-ARI→ sollevare la bandierina del colore del vincitore
  7. Fine dell’incontro con pareggio: HIKIWAKE→ incrociare le bandierine di fronte alla fronte
  8. WAKARE: si da il comando quando i due shiai-sha sono da troppo tempo in tsuba-zeriai affinché riprendano la distanza→ sollevare le bandierine dritte davanti parallele al pavimento
  9. HANSOKU – KAI: quando si da una penalità. Nel caso sia la prima, il comando sarà HANSOKU HI-KAI, nel caso in cui sia la seconda sarà HANSOKU NI-KAI→ in entrambe le situazioni si alzerà diagonalmente, a lato del corpo, la bandierina di chi ha commesso la penalità. Dopo la seconda penalità viene dato hippon all’altro e il comando sarà HIPPON-ARI
  10. GOGI: quando gli arbitri si riuniscono per un consulto→ sollevare entrambe le bandierine con la mano destra sopra la testa
Affinchè venga assegnato un hippon è necessario che ci sia la maggioranza degli arbitri concordi, ma possono comunicare tra loro durante l’incontro nel caso ci siano dei dubbi:
  1. Negazione di yuko-datotsu→ l’arbitro agiterà le bandierine incrociandole verso il basso
  2. Astensione dalla decisione di giudizio→ mantenere le bandierine incrociate verso il basso
  3. Torikeshi di yuko-datotsu, cioè quando gli arbitri decidono di togliere un punto→ l’arbitro agiterà le bandierine incrociandole verso il basso
Per tutto il resto ci vuole pratica, allenamento, impegno e pazienza. Arbitrare credo sia tra le cose più complesse, ma solo con la pratica e con un atteggiamento estremamente sincero si può fare esperienza. Un buon arbitraggio è il risulato anche di un buono shiai: più gli shiai-sha praticheranno in modo corretto e più gli arbitri saranno agevolati nel loro compito.


lunedì 21 marzo 2011

Solidarietà al popolo giapponese

Sul sito della CIk è stata inserita una pagina dedicata al Giappone con tutte le notizie sul tragico momento che sta affrontando. Di seguito il link: http://www.kendo-cik.it/Italiano/giappone_2011.html

Pubblico anche un articolo apparso sul quotidiano La Repubblica il 17/03/2011 scritto da Banana Yoshimoto, scrittrice giapponese residente a Tokyo, che mi è piaciuto molto:

"Al momento del terremoto stavo andando a prendere mio figlio a scuola. Guidava mio marito e la potenza della scossa lo ha costretto ad accostare e fermarsi. Dal finestrino dell´auto ho visto i grattacieli ondeggiare in distanza e ho pensato “Sarà un guaio grosso”. Fortunatamente mio figlio era sano e salvo a scuola e siamo tornati a casa con lui senza problemi. Qualche piccolo danno c´è stato in casa, tipo portafotografie in frantumi e libri caduti a terra dagli scaffali, ma fortunatamente nulla di serio.
Subito un´amica che abita nel nostro quartiere è venuta a offrirci aiuto. Ho accompagnato a casa gente che non poteva rientrare per via dei trasporti pubblici bloccati (...).
Ci sono state altre scosse di assestamento ma senza danni gravi a Tokyo. Il problema ora è che, sconvolta dal disastro, la gente ha fatto incetta di beni di consumo quotidiano. Riso, scatolame e carta igienica sono ormai introvabili. E non è facile spostarsi in auto per via dei problemi di rifornimento di carburante. Il bombardamento di immagini tragiche dello tsunami in TV ha avuto un impatto pesante sulla psicologia della gente. (...).Quanto alla centrale di Fukushima, ancora non mi sono fatta un´idea mia in mezzo ai tanti commenti diversi. Comunque dico solo che mi ha colpito l´alta professionalità dei tecnici giapponesi che stanno facendo tutto il possibile per evitare l´esplosione, invece di chiacchierare su cosa sia giusto o sbagliato. Il mio cuore scoppia di dolore per la morte di tante persone in questo disastro ma vedo gli sforzi della protezione civile nell´opera di salvataggio e la solidarietà tra i sopravvissuti. Non passa giorno senza che io scopra la grandezza del popolo giapponese. Credo che uno scrittore debba portare a tutti speranza in qualunque situazione. Comunque sia non voglio smettere di sorridere, voglio mantenere la mia libertà di pensiero e intendo affrontare con coraggio le avversità."


Convocazione Campionati Europei

Un grazie di cuore a tutti..perchè grazie a voi che mi permettete di praticare con costanza e passione, sono stata convocata per partecipare ai campionati europei che si terranno a maggio in Polonia!
Farò di tutto per dare il meglio di me!!!

lunedì 7 marzo 2011

.."panza piena" ma niente medaglie..

Siamo rientrati dopo due giorni molto intensi!
Purtroppo senza risultati da medaglia! Nel complesso credo però che per tutti sia stata un'esperienza positiva.
Sabato è stato il giorno degli individuali che hanno visto sia me che Stefano passare la pool: io poi non ho superato il turno successivo (mi consola solo la pecca arbitrale che, a mio parere, ha un po' compromesso il risultato), mentre Stefano ha passato un altro turno e poi è uscito contro il messinese Costa, dopo un incontro intenso ed equilibrato. Alla fine delle competizioni abbiamo tutti approfittato dell'opportunità ed abbiamo fatto una bella oretta di gigeiko, seguita da una mangiata spettacolare sul lungo mare di Ostia!!!
Domenica: competizione a squadre che ha visto schierati Cortelezzi, Bosetti, Spadaccino e D'agostino. Il primo incontro con i catanesi lo abbiamo sofferto e non ce l'abbiamo fatta. Poi ci siamo scaldati ed abbiamo portato a casa un pareggio contro Genova e una vittoria contro lo Shisei di Torino. Per un solo hippon non siamo riusciti nell'impresa. Ma voglio sottolineare che avevamo un buco in squadra!!
Niente è impossibile nel kendo, ma ci vuole spirito e determinazione!
Mi auguro che il prossimo anno saremo molti di più a condividere questa esperienza perchè vi giuro che, nonostante le 20 ore di macchina in due giorni, le delusioni ed i lividi, è un'occasione unica ed importante per il kendo di tutto il dojo che ogni anno mi fa tornare a casa con importanti insegnamenti!